Mercoledì, 16 Dicembre 2009 18:29

Energia Solare - Solare Termico

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Il solare termico è una tecnologia in cui si sfrutta il calore generato dal sole.
Gli impianti solari termici sono finalizzati principalmente alla produzione di:
- acqua calda sanitaria: ad uso domestico, per utenze collettive, per impianti sportivi etc.;
- riscaldamento domestico e degli ambienti in generale: per integrare o sostituire la caldaia tradizionale;
- riscaldamento di fluidi: acqua delle piscine, acqua di processo (acqua di lavaggio di macchinari, acqua per il mantenimento in temperatura di vasche di fluidi di varia natura, etc.).
 
Gli impianti solari termici possono essere a:

- circolazione naturale: il fluido riscaldato dall’energia solare raggiunge “naturalmente” lo scambiatore termico;
- circolazione forzata: la circolazione del fluido avviene mediante l’impiago di una pompa.

Il componente che cattura il calore dal sole è detto collettore solare. L’elemento principe di un collettore solare è, in pratica, una piastra captante percorsa da una serie di tubazioni lungo le quali scorre il fluido che deve scaldarsi.

I collettori solari sono di due tipologie:

- collettori piani
- collettori sottovuoto (migliore efficienza)

Per ulteriori informazioni consultare il sito della REGIONE TOSCANA
 

PROCEDURE AUTORIZZATIVE

Tipo di impianto

Tipologia di autorizzazione

Procedura da seguire

Completamente integrati o aderenti, fino a tutto lo sviluppo del tetto indipendentemente dalla potenza

Attività libera
(art.17 L.R. 39/2005 e D.lgs 115/2008)

Comunicazione scritta al Comune almeno venti giorni prima dell’inizio dei lavori.

Impianti aventi tuti le seguenti caratteristiche:

a)       gli impianti siano realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze, ivi inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne agli edifici;

b)       gli impianti siano realizzati al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per il lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444

Attività libera
(ai sensi dell’art. 7 del D.lgs 28/2011 e dell’art. 6 del DPR 380/2001)

Comunicazione scritta al Comune prima dell’inizio dei lavori.

Impianti con sviluppo fino a 20 metri quadrati, nei casi specificati dal PIER (1)

Attività libera
(art. 17 L.R. 39/2005)

Comunicazione scritta al Comune almeno venti giorni prima dell’inizio dei lavori.

Nel settore florovivaistico, impianti con sviluppo fino a 200 metri quadrati, nei casi specificati dal PIER (1)

Attività libera
(art. 17 L.R. 39/2005)

Comunicazione scritta al Comune almeno venti giorni prima dell’inizio dei lavori.

Impianti (non rientranti nell’attività libera) con sviluppo da 20 a 100 metri quadrati nei casi specificati dal PIER (1)

SCIA
(art.16 L.R. 39/2005)

Presentazione della SCIA, ai sensi della L.R. 39/2005 e della L.R. 1/2005, al Comune

Altri

Permesso di costruzione, salvo ulteriori semplificazioni decise dal Comune

Richiesta del permesso al Comune

 (1) Per questi casi il PIER richiede che i moduli siano integrati o parzialmente integrati sul tetto o ubicati al suolo; esclude quindi i moduli su tetto sena alcuna integrazione.
In assenza di tali condizioni si applicano le altre casistiche indicate dalla tabella.

Letto 2110 volte Ultima modifica il Mercoledì, 09 Maggio 2018 12:17
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